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Aborigeni
Cultura
Tradizionale Il
Tempo del Sogno Il
Serpente Arcobaleno
Medici Tribali Songmakers Colonizzazione Riconciliazione Land
Claims
Aborigeni
Cultura
tradizionale
Gli
Aborigeni Australiani sono uno dei pochi popoli nativi la cui cultura
è arrivata vivente fino ai giorni nostri. Come tutte le tradizioni
antiche è ricca di saggezza, e lo dimostra il fatto che ha
permesso loro di vivere in armonia con la terra fin dal Tempo del
Sogno, il tempo della creazione.
La
cultura degli Aborigeni d'Australia ha molto in comune con le culture
indigene di tutto il mondo perchè è animistica, ovvero
insegna il rispetto per la creazione. Per un Indigeno tradizionale
alterare l'armonia della terra significa far violenza a sé
stesso, perché egli stesso è la terra, l’ambiente
naturale, con il quale condivide la propria anima: mai e poi mai
venderebbe la propria terra per denaro o interesse economico, perché
si priverebbe della propria anima, oltre che della propria dimora.
L'antica
saggezza
Secondo
la cultura tradizionale l'individuo vive per evolversi, ovvero per
imparare l'armonia con la creazione. Per far questo, nel corso della
sua esitenza deve ricongiungersi al suo Sognare, cioè allo
Spirito Ancestrale da cui proviene. Se, durante la sua esistenza,
l'individuo è riuscito a realizzare l'identità con
il suo Sognare, che è anche la controparte spirituale del
territorio da cui proviene, al momento della morte si ricongiunge
a questo Sognare, mentre la sua esperienza evolutiva va ad aiutare
l'evoluzione della sua specie totemica e della Terra.
Per
gli Indigeni, l'umanità ha il compito di custodire la creazione,
e custodendo la creazione custodisce sè stessa. La cultura
moderna è ben lungi da sentire in questo modo. L'uomo moderno
considera l’ambiente come una cosa separata da sé,
inanimata, da sfruttare per arricchirsi, e lo fa senza alcuna remora.
I danni di questo credo sono evidenti: in poche centinaia d’anni
di industrializzazione, la civiltà moderna ha portato l’ambiente
ad un grado di inquinamento tale da essere pressoché irreversibile.
Questo, per un Indigeno, non è saggio e quindi non è
civile. E non è nemmeno segno di intelligenza. Non lo è
perché avvelenando l’ambiente, l’umanità
compromette la propria sopravvivenza, e la sopravvivenza dei propri
figli, e questo non è intelligente, e nemmeno civile. Inoltre
non c'è niente di civile nel portare via la terra agli altri,
ridurli in schiavitù e fare
scempio, cosa che non accade più in Australia, ma purtroppo
accade ancora in diverse parti del mondo.
E'
ormai evidente che le nostre leggi non sono una soluzione atta ad
evitare l’autoavvelenamento della razza umana. E' necessaria
la maturità interiore. E allora l'unica via d’uscita
sta in un cambiamento culturale, volto a riscoprire la saggezza
degli antichi. In
questo processo possono ben esserci da maestri i popoli nativi di
tutto il mondo, proprio quelli che sono stati quasi completamente
spazzati via dalla furia colonizzatrice degli invasori. Essendo
entrati in contatto con la nostra civiltà, ne conoscono le
problematiche, e il vederle nel contesto della cultura antica permette
loro di indicarci con maggiore chiarezza la soluzione.
L'animismo
C’è
una differenza fondamentale fra la cultura moderna e la cultura
indigena.
Secondo
la cultura moderna, l’uomo è superiore a tutti gli
altri esseri viventi, i quali esistono solo per suo uso e consumo.
Questa arroganza è tutt’ora supportata dall’insegnamento
religioso, che vede nell’uomo un essere superiore, tanto è
vero che che all'uomo viene attribuita un’anima, che viene
negata ad animali e piante, ed in certe culture anche alle donne.
Le
culture indigene invece la pensano diversamente. Non a caso vengono
genericamente definite “animistiche”. Il
termine “animismo” deriva dalla parola latina “anima”.
Secondo le culture animistiche tutto ciò che esiste ha un’anima
consapevole: animali, piante, rocce, montagne, sorgenti, cascate,
stelle, vento, sole, luna, ed altro. Tutto ha un’anima, uno
Spirito, che è spesso un essere di gran lunga più
potente di noi umani e deve trattato con rispetto.
Nell’animismo
non c’è separazione fra anima e spirito. Lo Spirito
è la sostanza di tutti gli esseri, dunque siamo tutti spiriti.
E tutti abbiamo un’anima. Di conseguenza, anima e spirito
sono visti come un'unica entità. Esistono
però esseri che non hanno un corpo a noi visibile perché
hanno una diversa frequenza vibratoria dalla nostra. Questi esseri
vengono comunemente definiti “spiriti”. Ce ne sono molti,
ed hanno solitamente grandi poteri magici. Possono apparire, scomparire,
viaggiare sottoterra, spaccare le montagne, cambiare forma e dimensione,
insegnare, uccidere, curare, e talvolta appaiono come animali che
parlano come umani. Queste
entità spirituali sono talvolta particolarmente potenti,
tanto che possono creare con la loro voce, volontà ed immaginazione.
Sono questi gli Antenati Creatori degli Aborigeni Australiani.
Gli
sciamani e il Sognare
In
tutte le culture animistiche, esistono persone che fanno da intermediari
fra gli spiriti e la gente: sono questi gli sciamani, che hanno
il compito di mantenere l'armonia nella comunità, e fanno
ciò accedendo al mondo degli spiriti, abilità che
viene acquisita in seguito ad un severo training. Grazie a questo
training lo sciamano affina il proprio corpo spirituale al punto
che vi si identifica totalmente, e viene perciò definito
uomo-spirito o donna-spirito. Nella cultura aborigena gli Antenati
Creatori vengono talvolta definiti Spiriti Antenati perchè
sono gente ma sono spiriti, un po’ come lo sciamano. A differenza
di quest’ultimo però sono infinitamente più
potenti, in conseguenza della loro enorme forza spirituale. Sono
questi gli esseri che hanno dato vita a tutto ed insegnato come
vivere alle tribù.
Gli
Antenati Creatori provengono e dimorano nel Sognare. Lo sciamano
Australiano comunica costantemente con gli spiriti e con gli Antenati
Creatori, e può farlo grazie alla sua capacità di
accedere al Sognare. Il Sognare è un tempo senza tempo, che
compenetra anche la nostra dimensione. E' cioè una dimensione
sia sottile che terrena. Nel Sognare dimorano gli Antenati Creatori.
Ma il loro potere spirituale è anche in terra, sia negli
elementi che hanno creato che in certi luoghi di straordinaria bellezza.
La
Creazione
Durante
il Tempo del Sogno, il tempo della creazione, gli Antenati Creatori
si sognarono in terra per creare materializzandosi dalla loro stessa
eternità. Gli
Antenati crearono riproducendo fedelmente ciò che esisteva
nel Sognare, e così la loro creazione era in perfetta armonia.
Al termine della loro opera ritornarono da dove erano venuti, lasciando
il loro potere spirituale in certi luoghi che sono particolarmente
sacri agli Aborigeni Australiani. I luoghi in cui dimora il potere
spirituale degli Spiriti Antenati, sono particolarmente sacri agli
Aborigeni, perché sono luoghi di sapere. E sono tabù.
Sono tabù perchè vi possono accedere solo i custodi
tradizionali, dal momento che ne conoscono la storia, cioè
conoscono l’Antenato che li ha creati e la forza spirituale
che esso esprime. Sono in arminia con la sua energia, e si dice
anche che quando una persona si avvicina ad uno di questi luoghi,
questi “conosce” la persona. Se questa persona non è
in armonia con il luogo potrebbe anche ammalarsi.
L'energia
dei luoghi sacri luoghi sacri agli Aborigeni è talmente potente
da entrare eventualmete in serio contrasto con coloro che non sono
in grado di sopportarla, perchè queste persone vibrano su
una diversa frequenza, molto più grossolana rispetto a quella
del luogo sacro.
I
poteri magici degli sciamani
Le
antiche leggende raccontano che la Terra ha già attraversato
momenti difficili. In Australia ci fu un tempo di grande siccità
e carestia, durante il quale Baiame, Antenato Creatore in New South
Wales, tornò dalla sua gente in veste di sciamano per aiutarla
ad uscire dalle difficoltà. Se
vengono chiamati nel modo appropriato dalla gente tribale e se ce
n’è effettivo bisogno infatti gli Antenati tornano
fra noi. Ed allora si manifestano come sciamani dai grandi poteri
magici.
La
cutura aborigena è molto antica ed ha un grande sapere. Gli
studiosi, basandosi su reperti archeologici di difficile datazione,
hanno stabilito che il popolo Aborigeno è presente in Australia
da quarantamila anni. Qualcuno ha anche azzardato l’ipotesi
che la presenza Aborigena sul continente Australiano dati almeno
centocinquantamila anni, ma non sono emersi elementi sufficienti
a dimostrarlo, dal momento che è impossibile datare il dipinto
rupestre, perchè è su pietra. A detta degli Aborigeni
invece, essi popolano l’Australia da sempre, ovvero dal Tempo
del Sogno, il tempo della
creazione.

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