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Aborigeni Cultura
Tradizionale Il
Tempo del Sogno Il
Serpente Arcobaleno
Medici Tribali Songmakers Colonizzazione Riconciliazione Land
Claims
Aborigeni
Il
Tempo del Sogno ed il Sognare
Gli
Aborigeni avevano un modo di vivere completamente diverso dal nostro.
Vivendo a stretto contatto con la natura ne conoscevano profondamente
lo spirito e ne rispettavano le leggi. Non avevano bisogno di altro
che della loro mente e del loro corpo per sopravvivere, di conseguenza
la loro tecnologia consiste nello sviluppo della loro agilità
e delle loro doti psichiche e percettive, che perseguono talvolta
con tanta destrezza da sviluppare grandi poteri magici.
Gli
studiosi, basandosi sui reperti archeologici, hanno stabilito che
il popolo Aborigeno è presente in Australia da circa quarantamila
anni. Qualcuno ha anche azzardato l’ipotesi che la presenza
Aborigena sul continente Australiano dati centocinquantamila anni,
ma non sono emersi elementi sufficienti a dimostrarlo. A detta degli
Aborigeni invece, essi popolano l’Australia da sempre, ovvero
dal Tempo del Sogno, il tempo della
creazione.
Il
Tempo del Sogno è il tempo in cui gli Antenati Creatori,
noti anche come Spiriti Antenati, o più semplicemente Antenati,
vennero sulla terra per creare.
Gli Antenati erano esseri di grande potere, in virtù dei
quali potevano creare o distruggere, trasformarsi in qualunque cosa
desiderassero, modificare le forme del territorio e curare. Seguendo
un sogno di creazione, diedero forma al territorio e crearono ogni
specie vivente. Una volta terminata la loro opera si trasformarono
in elementi della creazione in cielo o in terra, ritirandosi in
certi luoghi di particolare bellezza che ancora vibrano dei loro
poteri.
Grazie
all’opera degli Antenati, nel Tempo del Sogno fu rappresentato
il Sognare in terra. E così il Sognare ed il Tempo del Sogno
sono un'unica cosa, ed è per questo motivo che spesso gli
Aborigeni non fanno differenza fra Tempo del Sogno (Dreamtime) e
Sognare (Dreaming). Infatti, essendo una riproduzione fedele del
Sognare, il Tempo del Sogno è il Sognare.
Il Sognare è però anche
qualcosa che va ben al di là di ciò che è presente
sul nostro pianeta. E’ una dimensione senza tempo, nella quale
coesistono diverse realtà. Ed è onnipresente, ovvero
esiste parallelamente alla nostra realtà, tanto che vi si
può anche accedere, avendo il potere per farlo.
Uno
sciamano abile nell’accedere al Sognare può entrare
tramite esso in ogni tempo ed in ogni dimensione, di ogni mondo
possibile.
Oltre ad essere una dimensione senza tempo
ed un ponte fra diverse realtà, il Sognare è anche
una dimensione di grande saggezza. La gente saggia delle tribù
sapeva come accedere al Sognare e trovava in esso le risposte a
qualsiasi problema affliggesse l’individuo o la comunità.
La gente saggia delle tribù è conosciuta in altre
parti del mondo con il termine generico di "sciamani".
E' questo un termine associato al potere curativo ma, presso gli
Aborigeni, gli sciamani, cioè la gente saggia, non sono soltanto
gente di medicina. Oltre al medico tribale ci sono infatti altre
specializzazioni, fra le quali quella di giudice tribale, di songmaker
o rainmaker.
Questi
individui sono tutti sciamani, ma c'e una differenza fondamentale
fra di essi: mentre il medico tribale sa gestire la malattia, il
songmaker, il rainmaker ed il giudice tribale possono anche non
essere esperti in medicina tribale, ovvero non conoscono i rimedi
erboristici e non sanno estrarre la malattia dal corpo materializzandola
con le mani per poi eliminarla.
Quando l'individuo ha completato tutti i gradi
di iniziazione è esperto in tutte le materie. E così
in certi casi il medico tribale può anche essere il giudice
tribale. Questo vale ovviamente anche per il songmaker ed il rainmaker.
Alla persona più colta della comunità, ovvero quella
che conosce meglio la legge tribale, viene affidata dalla tribù
la funzione di giudice tribale. Come il medico tribale, il giudice
tribale è abile nell'accedere al Sognare. Essendo in grado
di accedere al Sognare sa scoprire con certezza se una persona è
colpevole del reato attribuitogli, ne conosce le motivazioni, e
sa quindi assegnare la giusta punizione.
Un
tempo chi si rendeva colpevole di gravi crimini veniva punito con
la morte o con l'allontanamento dalla tribù, cosa che poteva
comunque risultare in morte. La gente aveva ovviamente molta paura
di un simile destino e perciò i crimini erano molto rari.
Meno
rare invece erano le semplici malefatte, che venivano punite ferendo
il colpevole al polpaccio con una lancia. Il dolore era grande,
ma non rimaneva menomazione, perchè il giudice tribale sapeva
come piantarla. Questo tipo di punizioni sono vietate dal governo,
ma rimangono un ottimo deterrente in certe zone remote dell'Australia,
perchè chi le sperimenta raramente si ripete, e così
non c'è alcun bisogno di prigioni.
Ma ritorniamo al Sognare. Il Sognare è
una dimensione atemporale ed onnipervadente, fonte di ogni vita
e saggezza. Dal Sognare provennero gli Antenati Creatori, i quali
crearono tutto in terra. Crearono seguendo un sogno di creazione,
cioè crearono conformemente al Sognare.
Per
far ciò gli Antenati, quando dormivano, accedevano al Sognare,
ed al risveglio si mettevano in marcia per riprodurre fedelmente
tutto ciò che avevano visto. La creazione degli Antenati
era così la rappresentazione del Sognare in terra, ed aveva
perciò una perfetta armonia. Una volta terminata la creazione
ritornarono alle loro dimore nella terra e nel cielo, ed i luoghi
che hanno creato vibrano ancora del loro potere.
I
concetti della cultura tradizionale sono molto complessi per la
nostra cultura, tanto che in passato spinsero i bianchi a rifugiarsi
in un rassicurante scetticismo. Per motivarlo gli antropologi affermarono
che gli Aborigeni, e gli Indigeni in generale, sono infantili sognatori.
Ed in un certo senso è vero, gli Aborigeni sono come dei
bambini, perchè i bambini sono dei grandi sognatori. Ma al
contrario dei bianchi gli Aborigeni, invece di reprimere questa
naturale prerogativa, l'affinavano fino a divenire abili nell'accedere
alla dimensione metafisica dell'essere, il Sognare, dalla quale
tutto ha origine.
Essendo
piuttosto rozzi, i bianchi dell'epoca non potevano arrendersi all'evidenza
di non essere la civiltà più progredita della Terra.
E quando gli sciamani, nel tentativo di far capire che erano evoluti,
mostrarono le loro abilità magiche ai bianchi, furono accusati
di essere degli imbroglioni che praticavano dei trucchi.
Oggi
sappiamo che non è così. Sappiamo cioè che
i poteri magici sono una realtà presso molti popoli antichi
e sono tipici di persona di grande evoluzione interiore. Ne è
esempio tipico il popolo Tibetano, presso il quale la casta sacerdotale,
i cui rappresentanti più colti hanno grandi poteri magici,
dirigeva tutta la comunità - e con il benestare della medesima.
L'identificazione fra gli Antenati Creatori
ed il Sognare era tale che gli Antenati Creatori stessi sono il
Sognare. Non a caso ad essi ci si riferisce talvolta come "I
Sognare".
Il "sognarsi" in terra degli Antenati Creatori non è
una metafora infantile. Secondo la cultura tradizionale infatti
il sogno ha un grande potere, e la padronanza del medesimo dà
la possibilità di entrare consapevolmente in altre dimensioni.
Se il potere di chi vi accede è sufficiente, è anche
possibile rimanere in queste dimensioni, ed operarvi coscientemente.
Cosa che può essere messa in pratica soltanto dagli sciamani
con un grande potere.
Per un Aborigeno tradizionale lo scopo evolutivo
dell'essere è quello di identificarsi totalmente con il Sognare,
così come facevano gli Antenati Creatori.
Gli Antenati Creatori sono esseri spirituali molto evoluti, cioè
pienamente consapevoli della loro essenza. Essendo pienamente consapevoli
hanno una completa padronanza della loro sostanza energetica, e
dunque hanno grandi poteri magici. Secondo la gente tribale d'Australia
è questo lo scopo dell'esistenza, l'acquisire una simile
conoscenza. Lo sciamano è colui che più assomiglia
nel suo sapere agli Antenati Creatori. Non a caso gli Aborigeni
sostengono che gli Antenati Creatori fossero (o siano) degli sciamani
molto potenti.
Gli Antenati tramandarono il loro sapere alle
tribù, e lo scopo dell'esistenza dell'essere è per
un Aborigeno tradizionale il divenire come loro. Per divenire come
il proprio Antenato Creatore l'individuo si deve identificare totalmente
con la creazione messa in opera dal medesimo esattamente come l'Antenato
Creatore si identificava con il Sognare.
Coloro
che riescono ad andare tanto in profondità nella cultura
tradizionale acquisiscono una grande consapevolezza, e perciò
dei grandi poteri magici.
Questi tratti magico-sapienziali erano probabilmente patrimonio
culturale dell'umanità del passato, e si spiegherebbe così
il motivo per cui nelle leggende di tutto il mondo si narrano storie
di persone di grande consapevolezza e grandi poteri magici.
Le leggende degli Aborigeni narrano che gli
Antenati emersero dalla terra, vennero dal cielo, talvolta si dice
più semplicemente che vennero "da molto lontano".
Uno di essi, Wallanganda, un Wandjina del Western Australia, venne
dalla Via Lattea su ordine del signore di tutte le galassie. Wallanganda
vide che sulla terra c'era gente senza legge che vagava senza meta.
Da solo non poteva fare nulla per queste persone, ed allora ritornò
dove era venuto per poi ripresentarsi sulla terra con altri Wandjina
che come lui avevano il potere di creare. Ed insieme diedero una
legge alla gente errante, diedero forma al territorio camminandoci
sopra, e crearono con la loro voce altri individui. Ad ogni individuo
assegnarono poi un totem, cioè un'essenza energetica che
corrispondeva ad una determinata specie, della quale la persona
era direttamente responsabile. Prendendosi cura di questa specie
l'individuo si prendeva cura di sè stesso.
Sia
le leggende del Western Australia che quelle dell'Arnhem Land raccontano
che durante il Tempo del Sogno c'erano soltanto umani sulla terra,
che avevano però il potere di trasformarsi in altri esseri,
ed in particolare nel loro totem, cioè nell'archetipo naturale
che caratterizzava l'Antenato Creatore che aveva dato loro vita.
In seguito a certi eventi occorsi durante il Tempo del Sogno alcuni
Antenati si trasformarono nel loro totem e rimasero in quella forma.
E così gli animali e gli altri esseri non sono altro che
gente che ha assunto altre sembianze, ed è per questo che
vanno rispettati.
In genere le leggende aborigene narrano di
animali che pensano e si esprimono come umani, o di umani che divengono
animali ma continuano ad esprimersi come umani. Secondo la cultura
tradizionale infatti tutti gli esseri condividono la stessa origine
e la stessa consapevolezza. Tramite questa comune origine tutto
è correlato.
Nelle culture animistiche gli umani sono la rappresentazione in
forma umana degli altri elementi della creazione: le varie essenze
totemiche della creazione assumono forma umana per vivere esperienze
comuni con esseri di natura completamente diversa. Ed hanno il dovere
di custodire la creazione.
Gli
umani hanno il compito di custodire la creazione perchè essi
stessi sono la creazione: se l'armonia della creazione venisse alterata
gli umani cesserebbero di esistere.
Gli
umani sono la creazione, e perciò chi arreca danno all'ambiente
naturale arreca danno a sé stesso. Chi viola l'armonia ambientale
viola la legge tribale e va punito severamente, o dai membri della
tribù o dal Serpente
Arcobaleno.

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