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Yidaki: Il Didgeridoo in Arnhem Land

 

Premessa di Mandawuy Yunupingu - Tratta da “The didjeridu from Arnhem Land to Internet”.

 

In Australia, nel nord est dell’Arnhem Land dove ha avuto origini il didjeridoo, questo strumento musicale è noto alla gente Yolngu (Aborigena) come Yidaki. Lo Yidaki è fortemente connesso con l’esistenza spirituale degli Yolgnu. Detiene un ruolo speciale nella presentazione dell’arte, musica, danza e storia Yolgu. Il suo ruolo base nella società Yolgnu è di accompagnare cantanti, servendo anche come percussione mentre dà il tempo al ritmo delle canzoni. I buoni suonatori di Yidaki sono quelli che iniziano a suonare prima di essere circoncisi. Quando poi iniziano a suonare in seri contesti cerimoniali acquisiscono la confidenza di suonare in pubblico con la comprensione dei ritmi dei cicli di canzoni cerimoniali.

Lo Yidaki proviene dal nordest dell’Arnhem Land ed originariamente veniva suonato solo nell’estremo nord dell’Australia. Gli Yolngu capiscono che lo Yidaki è divenuto un’icona Australiana ed accettano che la gente non-Yolngu di tutto il mondo lo usi con propositi informali e di divertimento. Ma siate consapevoli che, comunque, le sue origini sono sacre e segrete per gli uomini Yolngu. Questi segreti non possono essere espressi in questa sede, possono essere condivisi solo fra gli uomini iniziati. Lo Yidaki è uno strumento musicale maschile. Nella società Yolngu alle donne è proibito suonarlo dal momento che le sue origini sono sacre agli uomini.

L’albero da cui viene solitamente tratto lo Yidaki è lo Stringy Bark scavato dalle termiti. Altri alberi utilizzati per confezionare lo Yidaki sono il Woolybutt ed il Bloodwood. I suonatori di Yidaki sono le persone più indicate per procurarseli. Possono essere tagliati in qualsiasi momento dell’anno.

Esistono differenti processi ritmici individuali e sonori nei vari clan. Nel nordest dell’Arnhem Land gli Yidaki tendono ad essere lunghi e di conseguenza il timbro è basso. Più si viaggia verso est e più corti divengono gli Yidaki e di conseguenza più alto il timbro.

Lo Yidaki ha un suo linguaggio nel quale la lingua gioca un ruolo maggiore nel trasformare l’aria in suoni.

Lo Yidaki ha un serio ruolo nelle cerimonie maschili, ma è uno strumento popolare che può essere suonato per il divertimento di donne e bambini.

Le canzoni possono essere serie o divertenti, formali o informali. Le canzoni formali seguono uno schema prefissato e vengono praticate formalmente nella vita quotidiana Yolngu. In questo contesto esso è centrato sulla storia ed eventi importanti che influiscono sulla vita Yolngu di oggi e futura. Il contesto “informale” è “divertimento”, e riguarda la vita pubblica e contemporanea degli Yolngu frammista al suo uso formale.

La gente Yolngu riconosce da tempo il potere curativo dello Yidaki. Tramite la pratica degli esercizi respiratori, lo Yidaki ha poteri collettivi nel processo di guarigione. Il suo suono trasferisce vibrazioni pacifiche che penetrano nella mente e creano connessione spirituale interiore nell’individuo o nel gruppo. In certi casi, lo Yidaki viene usato per la guarigione fisica con il suonatore che concentra il suo respiro su una parte afflitta del paziente.

Il suonare lo Yidaki è una disciplina che oltrepassa l’arte, la musica e la storia. Oggi viene usato come processo di guarigione fra gli Yolngu e i Balanda (Euro-Australiani). La tecnologia accetta oggi le scienze naturali e la musica, e dunque, aprendo nuovi orizzonti nello studio della musica che combina sofisticati suoni contemporanei con quelli dei tempi antichi, fa unire la gente in questo processo di guarigione.

Cura amorevolmente il suono, perché è il suono di Madre Terra.

Mandawuy Yunupingu - Yothu Yindi

 

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