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Medicina musicale

 

Esistono diversi studi sulla musicoterapia, che viene sperimentata, con successo, come mezzo di cura alternativo. E pare il canto dei delfini abbia effetti terapeutici. Vediamo che cosa ne pensano le antiche culture.

Le antiche culture insegnano che durante il processo di creazione la sostanza originaria o divina si manifesta inizialmente come suono e luce. Materializzandosi, questo suono e questa luce originari perdono parte della loro consistenza sonora e luminosa, che diviene fisica, ovvero inizia a vibrare sulla nostra stessa frequenza. E appare così come materia, ma nonostante appaia come materia, l’essenza originaria di tutti gli elementi della creazione rimane sempre suono e luce.

Dato che il suono-luce è all’origine della creazione, tramite di esso ci si può ricongiungere all’energia originaria. L’energia originaria è la sostanza del nostro essere, e quindi lo rigenera, cioè lo rimette in armonia, ovvero lo cura. Il suono quindi funge da ponte per raggiungere l'energia originaria e per comunicarla ad altri.

Presso le culture antiche, esistono melodie magiche e terapeutiche. Per cantarle o suonarle è però necessario realizzare una condizione: la comunione con il mondo armonico degli Dei, nel quale regnano luce e armonia. In sostanza, la differenza fra una melodia comune ed una melodia magica o che cura è nell’intento che l’accompagna, che per essere terapeutico deve essere in armonia con il mondo divino.

Presso gli Indù, esistono musiche con poteri magici, i Raga. Uno di questi fa calare il buio in pieno giorno. Secondo la tradizione, i Raga possono essere suonati in modo efficace soltanto da chi ne conosce l’essenza, cioè da un guru o maestro spirituale, il quale, essendo in armonia con la loro essenza divina, è in grado di esprimerla pienamente.

Anche presso i Celti esistevano melodie magiche, ed avevano origine divina. Due eminenti studiosi del popolo Celta, Françoise le Roux e Christian Guyonvarc’h, riportano nel loro libro “I Druidi”:

“Presso i Celti la musica era uno dei modi in cui l’Altro Mondo si manifesta al mondo terreno… La musica è svago, magia, terapia. La perfezione musicale compete all’altro mondo e pertanto, dal punto di vista tecnico e umano, la musica è un’arte il cui esercizio dipende dalla scienza del Filid. La musica dell’arpa era musica divina. Il dio-druida, il Dagda, suonava l’arpa. Si conoscevano fra le altre tre melodie magiche: una che fa piangere, una che fa ridere ed una che fa dormire…
La musica che guarisce o che fa cadere in deliquio, che fa vivere gioiosamente o che fa morire di tristezza, concorre ad annullare il tempo… ”

Secondo gli Aborigeni Australiani, la terra era un tempo una distesa buia e desolata. Nel Tempo del Sogno, il tempo della creazione, gli Antenati Creatori vennero sulla Terra per creare. Per creare, gli Antenati Creatori cantarono e sognarono il mondo alla vita, conformemente alle loro visioni del Sognare. La creazione era così la riproduzione del Sognare. Tutti gli esseri creati condividevano gli stessi poteri e la stessa consapevolezza degli Antenati Creatori.

Le leggende mitologiche aborigene narrano che nel Tempo del Sogno la Terra era popolata solo da gente con grandi poteri magici, che poteva trasformarsi in tutto ciò che desiderava. Qualunque forma assumessero, la loro consapevolezza rimaneva sempre la stessa. Alcuni di questi Antenati, per vari motivi, scelsero una forma diversa da quella umana, di pianta, di animale, o altro, e la mantennero, generando in seguito la vita animale e vegetale che conosciamo.

In seguito, i poteri magici e di trasformazione dalla gente del Tempo del Sogno vennero perduti, e soltanto la gente saggia, gli sciamani, ne rimase custode.

Comunque sia, le origini di tutto ciò che esiste sono canto e sogno, mentre la consapevolezza di tutti gli esseri è comune, anche se viene espressa conformemente alle capacità di ogni essere.

Gran parte delle culture primitive attribuisce alla creazione origini sonore, ci riferisce Marius Schneider nel suo libro “La musica primitiva”. Questo suono originario è talvolta un vento turbinate, ma più spesso è canto, bisbiglio, risata, tuono, o suono di uno strumento musicale. Con questo suono il mondo si illumina, cioè diviene visibile ai nostri occhi.

Il canto del Dio che crea, spiega Schneider, viene descritto dagli antichi come una melodia gioiosa che canta la vita all’esistenza. Tutti gli esseri che esso crea hanno consistenza sonora e luminosa ed hanno sostanza eterea, impalpabile. Il creatore stesso ha consistenza eterea, luminosa e sonora. Di conseguenza non riesce a creare il mondo materiale. Per farlo ha bisogno di un aiutante, e così dà vita al proprio antagonista, il cui canto è rumore assordante che crea la morte.

Questo antagonista, o transformer, è l’opposto del Dio creatore in tutto: è un benemerito imbroglione, bugiardo e ladro. Essendo invidioso del Dio che crea vuole prendere il suo posto e così materializza il mondo e crea gli umani, ma per possedere le anime della gente crea anche la sofferenza, la paura, la guerra e la morte.

Per mantenere il proprio dominio il transformer si avvale di collaboratori umani, che ne attuano i progetti. Ed allora, per aiutare gli umani, il Dio che crea invia un suo aiutante, che insegna alla gente la musica, la medicina e la saggezza, in modo che possano ritrovare l’armonia perduta: avendo origine divina questa musica, medicina e saggezza, aiutano a ricongiungersi con il divino. I custodi di questi insegnamenti sono i maestri spirituali e gli sciamani.

Joan Halifax, nel suo libro “Voci Sciamaniche” scrive che “In verità, il canto dello sciamano è il suono degli Dèi che giunge attraverso lo spirito umano”:

“Allo stesso modo in cui l’albero del mondo si erge al centro delle vaste pianure del cosmo, così il canto si trova al centro intimo del cosmo dell’individuo. Nel momento in cui emerge il canto dello sciamano, quando il sacro respiro sorge dalle profondità del cuore, allora il centro è ritrovato e la sorgente di tutto ciò che è divino stata spillata. …
In verità, il canto dello sciamano è il suono degli Dèi che giunge attraverso lo spirito umano, come la voce del bullroarer è il suono degli spiriti. … Il canto sciamanico, quindi, rappresenta un rapporto profondo fra spirito e materia. …Il canto è spesso un segno, anche, della comunione dello sciamano con un ente spirituale. La parola inglese “spirit” deriva dalla parola latina “spirare”, ossia “respirare” che è davvero la sorgente – l’ispirazione – e la manifestazione del canto. … Il potere del canto di curare il cantore e chi lo ascolta è un aspetto dominante e straordinario del canto sciamanico. Lo sciamano Tunguso Semyon confidò che, quando cantava i suoi mali, abitualmente, sparivano…”

Gli antichi sciamani comunicavano con gli animali e con il loro spirito utilizzando le loro abilità telepatiche. Dato che gli animali erano in grado di capire, è coerente supporre che abbiano anch’essi abilità telepatiche, ma che non riescono ad entrare in contatto con la maggior parte degli umani perché questi ultimi le hanno perdute.

La consapevolezza spirituale degli animali, sensibilità alle fluttuazioni energetiche, e l’ampiezza delle loro emozioni e intelligenza sono stati per lungo tempo sottostimati e completamente ignorati dagli umani insensibili, i più brutali killer sulla Terra. Fra alcune specie animali, generalmente quelle che consideriamo animali da compagnia, vi sono anime altamente evolute che hanno scelto di fare esperienza di vita in corpi animali. Ed hanno molta più conoscenza e chiarezza spirituale del più degli umani. Questi animali sono venuti specificatamente per migliorare la relazione degli umani con la tutta vita animale perché questo è vitale per i nostri viaggi individuali in vibrazioni più alte dove la crudeltà non può esistere in nessuna forma.

Sappiamo comunque che gli animali hanno potere terapeutico: alleviano le nostre preoccupazioni e la nostra solitudine. Certi poi mostrano un’intelligenza eccezionale, tanto da cercare soccorso se qualcuno si trova in pericolo. Una leggenda urbana narra di un grosso cane nero cane che aveva uno sguardo ipnotico con il quale curava la gente. Era così bravo che ha persino attratto l’attenzione dei giornalisti. Ed anche i delfini ci stanno sorprendendo da tempo con la loro intelligenza e la loro abilità terapeutica.

L’abilità terapeutica dipende dalla capacità di innalzare la propria frequenza vibratoria per sintonizzarsi con gli stati armonici dell’essere, per poi manifestarli. Per gli animali e le piante la connessione con il divino è spontanea, dovuta alla loro natura spontanea dal momento che il loro essere è naturalmente in armonia con il divino. E' possibile dunque che abbiano poteri terapeutici, talvolta sonori. E’ questo quanto emerge da recenti ricerche sui delfini.

 

 

Annesso 1: Comunicare con i delfini

26 Agosto 2003

Il mio amico Paul vive nelle Hawaii e studia metafisica e guarigione. Nei passati 24 anni ha nuotato con i delfini ogni giorno. Dice che nuotano più vicino alla riva ed i suoni che fanno stanno cambiando. E dice anche che i loro messaggi sono differenti. Gli parlano di disastri ecologici e cambiamento globale.

Il mio amico ha un’abilità a comunicare telepaticamente con i delfini che tornano da lui regolarmente. Può chiamare i delfini sia dalla terra che dal mare. Questo è fatto telepaticamente o con toni che vengono stabiliti fra loro ed i delfini.

La mia amica Pat, che pure si occupa di metafisica, possiede una casa in Florida. Quando i delfini si avvicinano a sufficienza alla riva nuota con loro. Anche lei dice che i delfini vengono più vicini alla riva, ed in molti, rispetto agli anni passati. E dice anche che portano messaggi di cambiamento.

Anni fa c’erano persone con doti medianiche che presumibilmente facevano da canali psichici anche per i delfini. Una mia cliente canalizzò un loro messaggi per le Nazioni Unite. In quegli anni la gente acquistò gioielleria a forma di delfino e provò un’affinità con il mare. Siccome tutte le cose sono qui per risvegliare un certo segmento di umanità – una specifica frequenza - bisogna sempre vedere tutto come frequenze - dovevano evolversi nuove reti di programmi per risvegliare le masse addormentate.

Se i delfini riescono ad armonizzarsi con queste reti per ricevere i messaggi che inviano all’umanità? L’essere in acqua aiuta a riconnettersi con la mente collettiva – rete di consapevolezza – il flusso di tutte le cose create nella nostra realtà. Io so che è la ragione perché ho vissuto nell’oceano tutta la mia vita.

Ho incontrato gente che canalizza informazioni, che provengono presumibilmente da delfini, o da frequenze delfine, sia dagli oceani della Terra che da Io, una luna satellite di Giove. Mentre sono qui essi vivono nei corpi fisici dei delfini e usano le loro energie e tono armonici per curare e bilanciare il pianeta.

I delfini hanno un forte legame metafisico con il nostro pianeta dalla via che sono parte del mare, degli oceani, le acque primordiali che noi associamo con il flusso della coscienza collettiva – l’origine della creazione.

In accordo con la mitologia, un tempo essi camminavano sulla terra poi tornarono nel mare. Sono state fatte molte dichiarazioni sul potere di guarigione dei delfini. Non possono essere provati scientificamente . Eppure, nuovi incontri con questi grandi, intelligenti e sorprendentemente amichevoli animali selvatici vengono frequentemente descritti come divertenti ed ispiratori. Almeno questa è una parte della loro magia.

I delfini hanno una legame particolare con i bambini, per i quali mostrano una particolare simpatia. Pare che siano particolarmente attratti dalla loro piccola dimensione e dalla loro gioia e voglia di giocare. Generalmente quando un bambino entra in acqua viene subito circondato dalle femmine e dai piccoli delfini.

Il lavoro terapeutico con i delfini ha dato risultati positivi con i bambini autistici ed altri con “speciali necessità”. Sembra che esista un legame fra i bambini e gli animali. E’ intuitivo e va oltre la dimensione tridimensionale. E’ per questo motivo che molti adulti hanno animali da compagnia E’ una cosa che riguarda l’amare senza giudizi. E riguarda anche il comprendere la compassione.

Annesso 2. I Bambini Moscoviti ricevono la loro medicina musicale

BBC News – Agosto 2000

Da Yevpatoriya in Crimea il reporter della BBC Steven Rosenberg riporta in merito ad un innovativo trattamento per la sordità dei bambini, che coinvolge i delfini.

E’ tempo di spettacolo al delfinario di Yevpatoriya. I posti sono esauriti, la gente deve stare in piedi, e di sotto, in una vasca di acqua piuttosto buia, il più favoloso duetto in città sta per entrare in azione.
Due delfini saltano in aria come razzi nello spazio, i loro corpi argentei brillano nel sole di mezzogiorno.
Più che solo un giochetto.
Fino a recentemente, i giochetti erano giusto quello che era permesso di fare ai delfini, Raddy e Grand. Nonostante ciò, le due creature hanno la possibilità di una nuova carriera lontana dallo spettacolo, e che sarebbe eventualmente di beneficio di milioni di persone. Aiutati da un medico, 10 bambini sordi sono allineati sul lato della vasca con i loro dorsi girati verso i delfini.
Sono giunti da Mosca per aiutare a testare un trattamento rivoluzionario per la sordità.

Medicina musicale.

Uno ad uno i bambini rimuovono i loro auricolari ed aspettano per una dose di medicina musicale. Ad un ordine, Raddy e Grand iniziano a cantare. Forse non è la melodia più rilassante ma per i bambini sordi é, presocchè letteralmente, melodia per le loro orecchie.
Alzano le loro mani in gioia. All’improvviso, questi bambini possono udire suoni e rumori che normalmente non sono in grado di percepire.
“Io posso udire la lettera “R”, quando i delfini cantano,” dice Antonina, di undici anni.
“Talvolta posso anche udire una lettera A!”

Onde ultrasoniche.

Gli scienziati locali credono che le onde ultrasoniche nella voce dei delfini facciano tutta la differenza, aiutando a stimolare le terminazioni nervose nell’orecchio e dentro al cervello.
Viktor Lysenko è il direttore del Children's Rehabilitation Centre in Yevpatoriya. E spiega: “Quando i bambini sordi ascoltano i delfini, odono un nuovo suono, ultrasuono, e come risultato i delfini aiutano i bambini sordi nell’udito”.
Un’immagine computerizzata del suo cervello tremola in un vicino monitor.
Questi tipi di test aiutano ad individuare dove sta avendo maggior effetto la delfino terapia.

Storia medica.

In accordo con il Dr. Igor Zagoruchenko, non c’è dubbio che il trattamento renda più facile dare un senso al suono.
“E come quando pulisci l’obbiettivo di una macchina fotografica,” dice.
“L’immagine non diventa più luminosa, da diviene comunque più nitida.”
La terapia con i delfini potrebbe non curare completamente la sordità. Ma dà comunque qualche speranza. Questo è il motivo per cui gli scienziati a Yevpatoriya sono convinti che Raddy e Grand stiano creando la storia medica portando la gioia del suono a coloro le cui vite sono state rese per sempre silenti.

 

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