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Il suono puro di Fabien Maman
Fabien Maman, uno dei maggiori esperti mondiali di terapia con il suono vibrazionale, condusse un esperimento biologico nei primi anni ’80 all’Università di Jussieu di Parigi, che dimostrò l’impatto del suono acustico su cellule umane e sul loro campo energetico. Scoprì che tramite una serie di suoni acustici, le cellule di cancro esplodono e le cellule sane vengono energizzate e potenziate. Usando una camera Kirlian, Fabien Maman fu in grado di documentare quanto accade ai campi energetici delle cellule umane sane quando esposte ad una scala cromatica di frequenze sonore. Scoprì che il colore e la forma di ogni cellula ed il suo sottile campo energetico (aura) cambiava in accordo con il tono ed il timbro di ogni nota musicale. Scoprì inoltre che quando una cellula sentiva una “affinità vibratoria” con una certa nota, l’aura della cellula prendeva una forma a mandala con vibranti colori rosa e blu. Maman concluse che questa era la “nota fondamentale” della cellula, e che se la persona vi era “accordata”, poteva essere raggiunta l’armonia fra le cellule, il campo energetico della persona ed il mondo esterno. Poco tempo dopo questa ricerca, Maman incontrò il fisico francese Joel Sternheimer, che scoprì la frequenza vibratoria delle particelle elementari. Sternheimer stava trasponendo certe strutture molecolari in schemi musicali, creando “la musica delle molecole”. Come nella ricerca cellulare di Maman, Sternheimer trovò che se c’era un problema in una struttura organica, le molecole di questa struttura non vibrano, ma se sentono lo schema delle note riconosciuto come la loro tonalità, incominciano nuovamente a vibrare. Ispirato, Maman iniziò ad approfondire la sua ricerca: se le cellule fisiche ed i loro campi energetici possono riconoscere e rispondere favorevolmente alla vibrazione, è possibile che abbiano consapevolezza? Quale è il legame fra cellule ed anima? E’ possibile che la vibrazione ne sia la chiave? Maman divenne affascinato dalla teoria che i blocchi nei nostri campi energetici sottili possono risultare in squilibrio fisico se è loro permesso di cristallizzare, e che suono, colore e movimento sono gli strumenti più efficaci che possiamo usare per dissolvere questi schemi energetici negativi. Una volta che i nostri campi energetici sono puliti, possiamo connetterci con il piano originario della nostra anima. Cosmologia Bio-Spirituale: suono che penetra le cellule e raggiungere le stelle divenne il lavoro di vita di Fabien Maman….. Fabien Maman ha creato l’Accademia Tama-Do come piattaforma per estendere la sua ricerca vibrazionale al mondo. Se poteva armonizzare le cellule in una provetta, perché non armonizzare l’intero essere umano, o l’umanità stessa? Egli crede che tutta la vibrazione abbia inizio nei nostri sottili campi energetici. Ogni secondo, riceviamo messaggi dalle stelle, dai pianeti, dai colori dell’arcobaleno, dalla natura, dall'energia umana… tutti i regni fra il cielo e la terra. E crede anche che riceviamo anche messaggi dai nostri pensieri, emozioni, comportamenti ed azioni. Sta a noi determinare che cosa faremo con questi messaggi. Li riceveremo come vibrazioni positive o negative? Questo dipende dal livello di consapevolezza in cui scegliamo di vivere. Lo squilibrio avviene quando permettiamo alle energie negative di cristallizzarsi nei nostri campi energetici. La salute e la vitalità avvengono quando siamo “in sintonia” con noi stessi, natura, il cosmo ed oltre…. http://tama-do.com/roothtmls/cell-research.html
Ha recentemente riferito ai dottori e terapeuti del Bristol Cancer Help Centre i risultati dell’iniziale ricerca, che ha condotto con la biologa Helene Grimal (dell’Università di Gussea), che illustra gli effetti del suono sulle cellule cancerogene. In una sequenza di diapositive di cellule cancerose fotografate sottoposte, ad intervalli di 60 secondi, ad una precisa serie di frequenze sonore, egli mostrò che occorreva la sistematica distruzione delle cellule cancerogene. Maman enfatizzò che le cellule sane non erano affette da tali frequenze. Sottolineò che quegli esperimenti con le cellule cancerose contribuivano solo ad una piccola parte illustrativa del suo lavoro con il suono, l’applicazione del quale non dovrebbe essere considerata solo dal punto di vista patologico piuttosto che dall’aspetto positivo del suono come strumento terapeutico, che possiede, egli crede, considerevoli effetti stimolanti, regolatori e rivitalizzanti sul corpo. Maman fu introdotto all’antica scienza del suono (Kototama) dal giapponese Sensei Nakazono, che era maestro in tre antiche arti: akaido, agopuntura e terapia con il suono puro. Quando si incontrarono, Maman era in tourné in America con un gruppo di musicisti, parecchi dei quali si ammalarono. Nakazono, data la sua capacità di agopuntore, fu chiamato per curarli. Maman fu talmente impressionato dal suo lavoro che più tardi visitò il Giappone dove gli furono insegnate le tre arti. Egli imparò da Nakazono che la scienza del suono puro – senza dubbio in virtù della sua natura acustica – non era mai stata trascritta e che dunque questo sapere datava indietro di tanto tempo che le sue esatte origini erano sconosciute. Maman in seguito si qualificò e praticò come agopuntore a Parigi e fu durante questo tempo che fu capace di fare esperimenti e rifinire l’uso del suono preciso nei suoi aspetti terapeutici. Egli spiegò che la tecnica dell’agopuntura lavora sul principio che ci sono zone longitudinali (meridiani) che attraversano il corpo, formando una sottile rete - circuito di trasporto. (I Cinesi dicono “la Forza Vitale dunque circola”). Gli agopuntori si attengono a certi punti focali in questa rete per regolare gli organi interni – ed al Maman, il musicista, questo sistema sembrava molto simile ad uno strumento a corda come l’arpa, i cui punti di agopuntura erano le note. Iniziò a sperimentare con l’impartire precise frequenze sonore (invece che aghi) nei punti di agopuntura e scoprì che i risultati erano simili. Questo lo portò a meditare sugli esatti effetti del suono sul corpo e sul provare a dimostrare, più scientificamente, cosa stava accadendo ad un livello fondamentale o cellulare. Formò un team con la biologa, Helen Grimal, ed altri ricercatori e iniziò ad esaminare microscopicamente e fotografare, con la fotografia Kirlian, cosa accadeva alle cellule del sangue quando esposte ad una scala cromatica di frequenze sonore. (Fu scelta la fotografia Kirlian perché è una tecnica che rivela i campi bio-energetici che esistono attorno tutti gli esseri viventi). Per loro sorpresa scoprirono che come essi suonavano una nota, le cellule che stavano esaminando prendevano colorazioni soffuse e la dimensione delle cellule cambiava in accordo con la nota che era stata suonata. (Le note furono prodotte inizialmente con uno xilofono e più tardi con un vibrofono). Maman e Grimal dedussero che ciò che stavano vedendo era una diretta affinità fra la forma e il colore della cellula, il potere del suo biocampo e la frequenza della nota emessa e che l’effetto poteva essere riprodotto, anche se non esattamente, ovvero che ogni cellula vivente aveva una sua qualità individuale, che dipendeva da un numero di fattori, come la vitalità e stato dell’essere umano di cui si stavano esaminando le cellule sanguigne. Il suonare la nota C (Do), per esempio, sembrava causare l’allungamento della cellula; la D (Re) si dimostrò essere una frequenza molto forte, che produceva anche forti colori, (Maman commentò che la chiave di Re era usata molto il paesi come il Brasile e l’Africa per certi riti magici), la D (Mi) produce una forma arrotondata e la A (440 hertz) ovvero la nota emessa dal diapason a forcella usato per accordare, ispira un colore rosato. Maman dice: “C’è una relazione matematica fra la frequenza del colore e la frequenza del suono”. Dalle cellule sane passarono ad esaminare e fotografare le cellule cancerogene mentre venivano sottoposte ad una scala di 12 e mezzo note e mezze note. Essi notarono una sistematica disorganizzazione di materiale cellulare mentre progredivano su per la scala, fra A (440 hertz) e B le cellule normalmente esplodono. Ricerca nella sua infanzia, ma come accade talvolta in
linee di investigazione scientifica, Maman incontrò il fisico J.
Sternheimer, un’allievo di J. P. Vigier Broglie, che stava pure
ricercando il suono puro, e che diceva di avere scoperto la frequenza
alla quale le particelle elementari di materia vibrano. Maman considera che le implicazioni della salute di questo hanno due aspetti: in generale, vede un bisogno di ripristinare l’armonia e minimizzare la dissonanza (rumore) nel nostro ambiente acustico; a livello personale, potrebbero essere eventualmente utilizzati temi musicali molecolari rallentati per stimolare ed regolare le cellule sane nel corpo umano e riallenare e riallineare quelle che non sono sane. Se, come sostengono sia Maman che Sternheimer, il corpo umano poco di più che una collezione di vibrazioni che si estendono nel campo bio-energetico che permea e circonda la sua forma materiale, allora non può sorprendere che la vibrazione sonora deve avere il suo effetto. http://tama-do.com/roothtmls/articles.html#* * * Torna a Waawi Home Torna a Documenti |
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