Il
didgeridoo Come
sceglierlo Come
suonarlo
Il
Didgeridoo
Come
Sceglierlo
Il
didgeridoo è costituito da un tronco o ramo d’albero,
solitamente Eucalipto, mangiato internamente da certe termiti arboricole
che vivono nel suo interno.
Il tronco prescelto viene tagliato nella misura che si crede opportuna,
poi viene ripulito all’interno dagli scarti lasciati dalle
termiti ed all’esterno dalla corteccia e dal legno superfluo.
Se non ha un buon suono lo si accorcia ulteriormente, dopodichè
viene rifinito con la carta vetrata fine per renderlo liscio, e
poi con la cera oppure con la vernice per legno trasparente. La
vernice per legno è la più efficace nella protezione.
Il produttore accorto solitamente taglia il tronco o il ramo che
darà il didgeridoo in modo da non intaccare la radice, ed
allora l'albero non muore. I didgeridoo nei quali si vede la base
da cui partono le radici e talvolta anche la parte iniziale delle
radici stesse, vengono invece ricavati da alberi abbattuti per adattare
il territorio a pascolo o a zona residenziale, e non ricrescono
più.
Purtroppo però ci sono anche individui che abbattono gli
alberi senza preoccuparsi della loro ricrescita. E' per questo motivo
che la forestale ha introdotto severe norme che regolano il taglio
degli alberi da didgeridoo. Queste norme prevedono l'obbligo di
dichiarare come, dove e quando si tagliano gli alberi e di pagare
una tassa per ogni albero abbattuto. A chi trasgredisce vengono
sequestrati carico e autovettura, e l'auto verrà restituita
solo quando la multa sarà stata pagata.
Nella
scelta di un didgeridoo è bene accertarsi che sia di buona
fattura, di buon legno e che non presenti dei difetti significativi.
Normalmente
i didgeridoo presentano delle piccole imperfezioni, che si formano
quando i rametti laterali del tronco vengono recisi lasciando talvolta
un buchetto. Queste imperfezioni, se sono state otturate in modo
adeguato, non rappresentano un problema.
I
didgeridoo senza alcuna imperfezione rappresentano circa il dieci
per cento della produzione e perciò sono piuttosto costosi.
Inoltre l'artigiano, giustamente, vuole essere ben remunerato per
i suoi migliori pezzi. Se non venisse ben remunerato il suo lavoro
sarebbe poco accurato ed allora il pezzo lavorato potrebbe presentare
dei difetti significativi.
I difetti significativi
si formano solitamente durante la lavorazione, se viene effettuata
in fretta o da mani inesperte. Si tratta di buchi o crepe abbastanza
ampi da poter causare dei problemi.
Se
è presente questo genere di imperfezioni il didgeridoo viene
rattoppato, dipinto e venduto a prezzo relativamente modico. Le
decorazioni sono spesso molto belle e ciò fa sì che
questi didgeridoo poco costosi siano adatti a chi vuole un bel pezzo
d'arte. Ma non sono adatti per i musicisti, perchè con il
tempo e con l'uso frequente queste otturazioni potrebbero saltare
via e compromettere il suono dello strumento.
E' per garantire la migliore qualità che scegliamo personalmente
e con cura i nostri didgeridoo, e se vengono dipinti ci accertiamo
prima che non presentino difetti tali da comprometterne il suono.
Riconoscere
il buon legno è facile: è più pesante, ma anche
più robusto e risuonante. E' preferibile evitare i didgeridoo
non originali.
Il
didgeridoo dovrebbe essere innanzitutto lavorato da Aborigeni, per
aiutarli nello sviluppo della loro attività. Inoltre dovrebbe
essere di buon legno duro, che è più robusto. Riconoscere
il buon legno duro è facile: è più pesante.
Normalmente i didgeridoo Australiani sono tutti in legno duro. In
legno tenero sono invece quelli in bambù, o in legno di agave,
o scavati a mano o al tornio. Questo tipo di lavorazione presuppone
infatti la malleabilità del tronco.
Questi didgeridoo non autentici sono economici e possono andare
bene per i principianti per imparare il respiro circolare, ma non
hanno il bel suono del didgeridoo autentico, cosa che potrebbe falsare
l'orecchio del principiante per i suoni ed i ritmi che dovrà
poi suonare con un vero didgeridoo. Piuttosto che acquistare un
didgeridoo non autentico è meglio usare un tubo in Pvc (tipo
tubo dell'aspirapolvere) per poi passare appena possibile ad un
didgeridoo vero.
Il
didgeridoo
dovrebbe essere originale perchè l'artigianato tipico è
una delle poche fonti di guadagno degli Aborigeni Australiani.
Le
comunità aborigene sono piagate dalla povertà, il
rispetto per questa prerogativa lavorativa è il minimo che
si può offrire loro.
I didgeridoo,
così come gli altri prodotti di artigianato tipico, vengono
solitamente prodotti da Aborigeni e dalle loro famiglie. Siccome
in Australia si vendono molti didgeridoo, si è verificata
da tempo l'intrusione nel settore da parte dei bianchi e così
non sempre i didgeridoo vengono prodotti da Aborigeni.
In
Europa invece si
trovano in commercio didgeridoo in bambù o scavati artificialmente
all'interno a mano o al tornio. Il suono di questi didgeridoo non
originali non è quello caratteristico del didgeridoo, ma
sono piuttosto diffusi perchè sono economici. Inoltre i didgeridoo
in bambù si crepano facilmente.
La
produzione di questi didgeridoo non è apprezzata dagli Aborigeni
Australiani, ed il motivo è semplice: gli Aborigeni sono
gente che è stata privata della propria cultura e della propria
terra, e siccome l'artigianato tipico è una delle loro poche
fonti di sostentamento, essi non amano l'intrusione nel settore
dei bianchi, perchè non vogliono essere privati anche del
loro lavoro.
Ma
è anche possibile incontrare dei bianchi che producono e
vendono artigianato tipico insieme agli Aborigeni o per loro conto.
Accade quando un non-aborigeno entra a far parte della famiglia
tribale, per esempio sposando un Aborigeno o stringendo rapporti
di cooperazione con Aborigeni.
Il
certificato di autenticità non garantisce l'origine e la
qualità del prodotto.
Alcuni
commercianti australiani appongono ai loro prodotti un certificato
di autenticità, che però non garantise al cento per
cento la provenienza del prodotto, dal momento che viene apposto
dal commerciante stesso, che può certificare come autentico
tutto quello che vuole.
I didgeridoo non originali vengono pagati meno al produttore, specialmente
se sono di scarsa qualità, ma vengono venduti al medesimo
prezzo di quelli manufatti da Aborigeni. E perciò rappresentano
un'ottima fonte di guadagno. E così molti commercianti vendono
didgeridoo che sono economici perchè manufatti da non-aborigeni
e perchè presentano dei difetti significativi nascosti sotto
una decorazione più o meno autentica.
Questi commercianti non solo truffano l'acquirente, ma mettono in
difficoltà gli Aborigeni materialmente e moralmente, dal
momento che essi vengono depredati della loro cultura, oltre che
del loro lavoro.
Di
norma i commercianti di prodotti di qualità rispettano la
regola etica comune che vuole che parte dei proventi della vendita
siano di supporto alla comunità aborigena. E' nel rispetto
di questa norma che acquistiamo i nostri prodotti solo da Aborigeni
e dalle loro famiglie.
Se
desiderate un certificato di autenticità possiamo comunque
fornirvelo.
Il
didgeridoo dovrebbe essere nuovo. E' inoltre molto importante averne
cura, perchè il legno è sensibile alle variazioni
climatiche.
In
Australia i negozianti che vendono didgeridoo preferiscono lasciarlo
al cliente solo per il breve tempo che gli serve per capire se gli
interessa o meno. O più semplicemente viene suonato da una
persona apposita. Questo accade perchè se tutti lo suonassero
quanto desiderano il didgeridoo potrebbe rovinarsi, ed allora perderebbe
il suo valore.
Se
avete acquistato un didgeridoo che si è crepato non significa
necessariamente che sia stato lavorato malamente. Potrebbe essere
invece che non sia di buon legno, o che non l'abbiate acquistato
nuovo, pur senza saperlo.
O
più semplicemente potrebbe essere che non ne abbiate avuto
sufficientemente cura. Il legno infatti è sensibile alle
variazioni climatiche, e non dovrebbe essere lasciato esposto nè
a fonti di calore nè alle intemperie: non lo si dovrebbe
lasciare nell'auto al sole, nè vicino al termosifone, nè
esposto alla pioggia. Inoltre sarebbe bene non inumidirlo all'interno
con l'acqua, cosa che talvolta si fa per ottenere un suono più
profondo.
Se poi il didgeridoo è molto fine di parete, e perciò
più leggero e risuonante, oppure non è in legno duro,
è possibile a maggior ragione che si formino delle crepe
suonandolo di frequente. Per proteggerlo al meglio è bene
trattarlo con almeno due mani di vernice sintetica per legno. Gli
eventuali difetti possono comunque essere riparati con una buona
colla bicomponenete e poi stuccati con dello stucco per legno sintetico.
Il
didgeridoo più adatto ai principianti è quello che
produce più facilmente un suono quando si prova a soffiarci
dentro.
Se non sapete ancora suonare il didgeridoo fa niente,
il più adatto a voi è quello che produce più
facilmente un suono quando provate a soffiarci dentro. Inoltre se
lo suonate a solo la tonalità può essere semplicemente
quella che vi piace di più, non deve essere necessariamente
perfetta. Questo è un vantaggio economico, dal momento che
i didgeridoo perfettamente intonati sono rari e perciò piuttosto
costosi.
Scegliere
la tonalità
E'
molto difficile trovare dei didgeridoo che abbiano una tonalità
perfetta, dal momento che quando vengono lavorati prima li si finisce,
poi si scopre che tonalità hanno. Ed è una assai improbabile
che l'artigiano riesca a tagliarlo in modo da ottenere un tono perfetto.
E così i didgeridoo con un tono "sharp" (in punto)
costano di più.
La tonalità è comunque irrilevante se il didgeridoo
viene suonato a solo oppure accompagnato da percussioni o clapsticks
o simili. Inoltre è possibile adattare una tonalità
non perfetta stringendo un poco le labbra mentre si suona.
Un didgeridoo facile da suonare
ha solitamente un volume d'aria interno non troppo ampio. E questo
significa che se è in Si, che è un accattivante tono
basso, potreste fare più fatica a suonarlo.
I didgeridoo con il suono alto permettono un ritmo
molto veloce ed il loro suono può essere modulato più
facilmente, per esempio appiattendo la lingua mentre si esegue una
composizione ritmica. I didgeridoo con il suono più alto
sono in Fa. Sono corti, sottili, e anche rari. Di solito i didgeridoo
sono in tono di Re, Mi o Do. Quelli in Mi e Re permettono un buon
ritmo e diverse variazioni di tono, ma sono quelli in Do quelli
più acquistati. I didgeridoo con il suono più basso,
in Si, sono rari, grandi e pesanti. Permettono solo ritmi lenti,
ma il loro suono profondo è molto accattivante.
E’
possibile trovare un didgeridoo stretto e lungo che ha lo stesso
suono di uno corto e largo.
Questo
perché il suono dipende dal volume interno d’aria dello
strumento. Questa regola non vale però per i didgeridoo “a
campana”, nei quali la parte finale ha piuttosto la funzione
di amplificare il suono.
I
didgeridoo hanno di solito la parte terminale leggermente più
ampia dell’imboccatura. I didgeridoo “a campana”
hanno invece la parte terminale più ampia. Sono difficili
da trovare e richiedono una lavorazione accurata, e di conseguenza
sono più costosi. E
questo significa che se cercate un didgeridoo a campana, con un
tono perfetto, e magari anche decorato, potete aspettarvi che costi
molto. Ma si può avere un valido didgeridoo anche se non
ha tutte queste qualità.

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