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Aborigeni
Cultura
Tradizionale Il
Tempo del Sogno Il
Serpente Arcobaleno
Medici Tribali Songmakers Colonizzazione Riconciliazione Land
Claims
Aborigeni
Il
Serpente Arcobaleno
In
Australia, gli Antenati Creatori sono molti e differenti gli uni
dagli altri. Ce n’è solo uno in comune su quasi tutto
il territorio Australiano: il Serpente Arcobaleno, l’Antenato
degli Antenati Creatori.
Gli
Antenati Creatori vivevano come la gente delle tribù: cacciavano,
amavano, combattevano, e quando dormivano sognavano. Quando sognavano
accedevano al Sognare, e al risveglio si mettevano in marcia per
riprodurre fedelmente, in ogni minimo dettaglio, incluso il suono,
tutto ciò che avevano visto nel Sognare.
Per
creare, gli Antenati Creatori usarono la loro immaginazione, la
loro volontà e il loro canto. Si dice anche che essi “cantarono”
e "sognarono" il mondo alla vita. Ogni essere da loro
creato aveva così un canto e un sogno, quello della sua creazione.
E aveva anche la stessa consapevolezza degli Antenati Creatori,
e i loro poteri magici.
Una
volta cantato e sognato il mondo alla vita, gli Antenati Creatori
diedero ad ogni elemento creato un nome, in virtù del quale
esso esiste.
Con il loro
cantare, gli Antenati realizzano il Sognare in Terra. Ma il cantare
degli Antenati non è un comune cantare: non è solo
melodia, ma è un agire corroborato dalla forza del loro intento,
della loro volontà e della loro immaginazione, cioè
é un atto di grande potere.
Secondo
la cultura tradizionale, gli esseri creati dagli Antenati esistono
in virtù del loro nome, ma se non hanno un nome non esistono.
Il nome o suono di ogni creatura, è l'essenza dell'essere
che è stata trasformata da energia (sogno) in materia. Non
a caso, nel linguaggio tribale, che è onomatopeico, il nome
esprime il suono.
La
natura originaria di ogni essere è canto e sogno, ovvero
suono e luce. E' questo quanto insegna anche la scienza moderna,
con la teoria dello spettro elettromagnetico, secondo la quale tutto
è energia che vibra su diverse frequenze, alcune delle quali
sono da noi percepibili come suono e luce. A un certo livello di
frequenza, la vibrazione originaria diviene palpabile, cioè
diviene materia.
In
base alla teoria dello spettro elettromagnetico, le nostre capacità
percettive sono estremamente limitate: se la banda dello spettro
fosse lunga due metri, la parte percettibile sarebbe un millimetro,
e dunque il mondo invisibile è di gran lunga più vasto
di quello invisibile. Ma è possibile accedere ad ulteriori
frequenze e dimensioni modificando la propria consistenza energetica,
cosa nota agli Antenati Creatori e alla Gente Saggia delle tribù,
cioè agli sciamani.
Secondo
gli Aborigeni, l'energia originaria, che si esprime in suono e luce
(canto e sogno), è anche consapevolezza. Quando la consapevolezza
dell'essere è totale, cioè quando l'individuo si identifica
totalmente con la forza creativa originaria, acquisisce consapevolezza
totale, e quindi potere sull'energia, di conseguenza può
creare.
Gli
esseri umani moderni, non hanno la consapevolezza degli Antenati
perchè non sono in armonia con le forze di creazione. E così,
possono creare apparecchiature molto sofisticate, ma non possono
creare come fecero gli Antenati Creatori.
La
moderna umanità, con le sue scoperte tecnologiche non corredate
da un'adeguata evoluzione interiore, è, in un certo senso
come Icaro, che vuole avvicinarsi al Sole indossando ali di cera,
ma queste si sciolgono, provocando la caduta di Icaro. Se invece
le sue ali fossero state potere spirituale, piuttosto che una struttura
esterna, non si sarebbero sciolte, ed egli non si sarebbe schiantato
al suolo.
La
natura del Serpente Arcobaleno
Le
leggende Aborigene narrano che la gente del Tempo del Sogno, gli
Antenati Creatori, erano in completa armonia con le forze di creazione,
e dunque avevano molti poteri magici, tra i quali quello di creare.
I loro discendenti persero questi grandi poteri magici perchè
non rispettarono la legge tribale, non rispettarono cioè
l'armonia della creazione. Solo alcuni mantennero l'antica conoscenza
e, a queste persone, note come "gente saggia" o più
comunemente come "sciamani", viene affidato il compito
di leader della comunità.
Gli
sciamani hanno il potere e il sapere degli Antenati Creatori, almeno
in parte. Gli Antenati Creatori sono molti e sono tutti diversi,
ce n'è solo uno in comune su quasi tutto il territorio Australiano:
il Serpente Arcobaleno. L'arcobaleno è energia, luce, ma
secondo gli Aborigeni è anche un essere consapevole, il Serpente
Arcobaleno. Ed è proprio il Serpente Arcobaleno il custode
dei poteri magici degli sciamani.
Un
Serpente Arcobaleno del Queendland: Goorialla
Una leggenda
del Nord Queensland narra che all’inizio del tempo dei tempi,
il Tempo del Sogno, la terra era una distesa buia e desolata. Dentro
ad essa dormiva raggomitolato su sé stesso Goorialla, il
Serpente Arcobaleno, che stava sognando i suoi amici che cantavano
e danzavano. Il Serpente Arcobaleno si svegliò all'improvviso,
e preso dal desiderio di raggiungerli, decise di andarli a cercare.
Forò la crosta terreste e ne emerse, ma si trovò avvolto
nel freddo e nel buio. Il Serpente Arcobaleno vide che non c’era
nessuno, e si sentì solo.
“Forse ci vedrò meglio dall’alto” pensò.
E con il suo respiro formò le nubi, poi vi salì in
cima. E vide che non c’era acqua, dunque non poteva esserci
vita. Forò allora le nubi con la sua lingua fiammeggiante,
gorgogliando con la sua voce di tuono, e dalle nubi cadde la pioggia.
Il Serpente Arcobaleno tuonò ancora una volta, soddisfatto
della sua opera, poi si mostrò come arcobaleno, nella speranza
che i suoi amici lo vedessero e gli venissero incontro. Ma non si
vide nessuno. E allora scese dalle nubi e si mise in marcia per
andarli a cercare.
Durante il suo percorso il suo pesante corpo solcò la terra,
formando il letto dei fiumi, e la terra vi si radunò ai lati
dando forma a monti e vallate. Laddove si fermò a dormire
formò il letto dei laghi, e viaggiando sottoterra formò
delle gallerie. La pioggia discesa prese a scorrervi.
All’improvviso il Serpente Arcobaleno udì un canto.
Si avvicinò e vide che c’era gente che cantava e danzava,
cercando di imitarlo. Si rese allora conto di aver trovato i suoi
amici ed insegnò loro come indossare delle piume colorate
per assomigliargli di più, e a danzare e cantare in un modo
più appropriato.
Dopo qualche tempo, a seguito di un piccolo disguido, il Serpente
Arcobaleno ingoiò accidentalmente due ragazzi. La gente della
tribù gli aprì la pancia per tirarli fuori, ma invece
dei due giovani ne uscirono due bellissimi pappagallini arcobaleno.
Il Serpente Arcobaleno si arrabbiò moltissimo, perché
gli era stata tagliata la pancia. E alcune persone, per sfuggire
alla sua furia, si trasformarono nel loro totem, cioè in
animali, piante e quant’altro, e rimasero in quella forma.
In
questa leggenda mitologica ci sono due tematiche molto importanti.
La prima riguarda l’origine comune di tutti gli esseri: sono
tutti umani, ma alcuni di loro scelgono di trasformarsi nel loro
totem, apparendo come animali, piante ed altro. Essendo tutti umani
che si manifestano altrimenti, tutti gli esseri sono nostri fratelli
e meritano il rispetto che noi dedicheremmo a nostri simili. L'altro
elemento importante è la trasformazione dei ragazzini in
pappagallini arcobaleno ad opera del Serpente Arcobaleno: così
facendo, li fa divenire simili a lui, e ne acquistano formalmente
il sapere.
Il
Serpente Arcobaleno in Arnhem Land: le Wawilak Sisters
Dunque
la natura di tutti gli esseri è comune, ma per riscoprirla
è necessario essere divorati dal Serpente Arcobaleno ed essere
poi rigurgitati in questo mondo: bisogna cioè divenite spirito,
e poi tornare. Chi è stato divorato dal Serpente Arcobaleno
diviene simile a lui.
Il
Serpente Arcobaleno è una creatura di grande sapere e di
grandi poteri, che usa per insegnare alla gente ma anche per punire.
Quando si arrabbia, scatena tremende alluvioni, o sbuca all'improvviso
per inghiottire chi l'ha disturbato.
L'inghiottire
chi infrange la legge tribale conduce alla rinascita, ed è
un grande dono rinascere, perché quando la vittima viene
rigurgitata e viene estratta dalle viscere del Serpente Arcobaleno,
rinasce con le sue doti magiche. Questa è la tematica di
uno dei più importanti miti dell’Arnhem Land, quello
delle Wawilak Sisters.
In Arnhem Land,
sono gli uomini che occupano delle cerimonie, e solitamente le donne
se ne disinteressano. Ma anche le donne hanno le loro cerimonie,
che condividono talvolta con gli uomini. Fra queste, il ciclo cerimoniale
delle Wawilak Sisters.
La leggenda delle sorelle Wawilak narra che, nel Tempo del Sogno,
le sorelle Wawilak percorrevano il territorio creando, grazie al
potere che era contenuto nelle loro dilly bags (borse). Ma furono
distratte dagli uomini, i loro fratelli, e di conseguenza persero
il loro potere. In seguito a questa distrazione, una delle donne
rimase incinta. Ma la Legge Tribale non permette rapporti fra consanguinei.
E così furono allontanate dal campo, accusate di aver avuto
rapporti intimi con membri del loro clan. La sorella incinta partorì
vicino ad un laghetto. Poi andò a lavarsi, ma alcune gocce
di sangue caddero nel lago, che era inviolabile, essendo un luogo
sacro, anche se le due donne non lo sapevano. E così, quando
cercarono di cucinare il cibo che avevano cacciato e raccolto, questi
scappava via dal fuoco. Capirono solo allora di aver irritato il
Serpente Arcobaleno, che viveva nel lago. Provarono allora a celebrare
una cerimonia per placarlo, ma questi, arrabbiatissimo, emerse dal
lago, in piedi sulla sua coda, era tanto alto che la sua testa toccava
il cielo. E mangiò le sorelle, ed anche il piccolo. Poi rigurgitò
le sorelle, che caddero sopra ad un nido di formiche, le quali,
mordendole, le riportarono in vita, ma poi le ingurgitò nuovamente.
Le Wawilak Sisters, grazie a questa rinascita, acquisirono il potere
di comunicare il loro sapere alla gente, tramite i sogni.
Durante questa
cerimonia di iniziazione, viene simboleggiato il salire delle sorelle
su un albero, ovvero il Serpente che tocca il cielo, che rappresenta
il ponte fra la terra e l'altro mondo, percorrendo il quale gli
esseri umani accedono al Sognare, e gli dèi (Antenati Creatori),
che vi dimorano, scendono in terra per insegnare alla gente.
Il Serpente
Arcobaleno e i poteri curativi
La natura del
Serpente Arcobaleno è luce, e più precisamente è
luce consapevole. Siccome la luce genera, il Serpente Arcobaleno
è il potere generatore. Senza la luce solare non cresce la
vita, ma la luce del Sole può anche inaridire la terra, al
punto di non permettere la vita. Avendo potere di generare ma anche
di bruciare, la luce ha potere sulla vita e sulla morte. E così
il Serpente Arcobaleno. Ma la luce ha anche potere rigeneratore,
cioè potere curativo, perchè è la sostanza
dell'essere. Quando la sostanza originaria dell’essere viene
alterata, può essere rigenerata dalla luce, purché
si tratti di luce originaria. Essendo questo genere di luce, il
Serpente Arcobaleno è il custode dei poteri curativi.
Il Sole ha il
potere del Serpente Arcobaleno, ma non è il Serpente. Il
Serpente Arcobaleno, diversamente dal Sole, governa le acque e i
movimenti tellurici, oltre che tutti cicli. Anche la terra, l'ambiente,
ha il potere del Serpente Arcobaleno, che è quello di rigenerarsi.
Il Serpente Arcobaleno è infatti nella terra così
come nel Sole.
Oltre ad essere
il potere generatore e rigeneratore, il Serpente Arcobaleno è
un severo maestro che usa i suoi grandi poteri per insegnare alla
gente e per punire chi viola la legge tribale. E’ insomma
un essere molto potente, molto temuto e molto rispettato, non a
caso si tengono molte cerimonie in suo onore. Fra le tante, la cerimonia
di iniziazione dei ragazzi all’età adulta. Durante
questa cerimonia il Serpente Arcobaleno li inghiotte simbolicamente.
Vengono poi “trovati” o “recuperati” dai
membri della tribù, e si dice allora che sono rinati ad una
nuova vita. Nella storia di cui sopra, il rinascere ad una nuova
vita dei ragazzini è rappresentato dal loro divenire pappagallini
arcobaleno.
La cerimonia
di iniziazione dei ragazzini all'età adulta è molto
importante perché segna il momento in cui essi non staranno
più con le donne e con la bambine, ma verranno considerati
dei veri uomini, e quindi verranno educati dagli uomini alla legge
tribale e potranno andare a caccia con loro. Nella società
aborigena, le donne e gli uomini hanno compiti sociali e prerogative
cerimoniali diverse. E così, se i giovani uomini crescessero
con le donne, imparerebbero le faccende da donne e questo non è
il loro ruolo. Per le per le giovani dinne invece non è necessaria
alcuna cerimonia: la loro introduzione all'età adulta avviene
per mano della natura, con la comparsa del ciclo femminile. Questa
naturale condizione femminile, il ciclo, e la conseguente capacità
di procreare, sottolinea la naturale appartenenza della donna al
Serpente Arcobaleno, e di conseguenza alla natura, cioè alla
terra, che come la donna genera ed accudisce le sue creature. Siccome
le donne appartengono per natura al Serpente Arcobaleno, la giovane
donna non ha alcun bisogno di essere mangiata del Serpente Arcobaleno
per divenire simile ad esso, come accade ai giovani uomini. Lo è
già.
Gli Antenati
Creatori spesso viaggiano in coppia, e sono allora rappresentati
da due fratelli o da due sorelle: uno impersonifica la stagione
secca, l’altro quella umida. Sono cioè di carattere
opposto e per questo motivo sono spesso in contrasto, ma sono fratelli
o sorelle, perché la stagione secca e la stagione umida,
nonostante siano profondamente diverse, sono complementari ed inscindibili.
Il carattere
di questi due Antenati fratelli o sorelle è simile a quello
delle due stagioni aborigene. Gli Aborigeni non considerano quattro
stagioni, ma due: quella secca (inverno) e quella umida (estate).
La stagione secca è calma, stabile, affidabile, ed il costante
bel tempo favorisce la celebrazione di cerimonie, la raccolta di
cibo e la caccia. Me se il bel tempo durasse troppo a lungo la terra
si inaridirebbe. Ed allora arriva la stagione umida, che è
folle, perché con le sue grandi piogge, talvolta folli (cicloni),
porta un grande mutamento al paesaggio, favorendo la rigenerazione.
Gli Antenati
che creano in coppia impersonificano le due stagioni, e come queste
sono in contrasto, ma sono anche inscindibili. Questi Antenati non
possono mutare la loro natura, come non possono mutare l'alternanza
stagionale. C'è soltanto un essere che può mutare
l'alternanza stagionale, o addirittura invertire il ciclo delle
stagioni: il Serpente Arcobaleno. Può mutarle perchè
è l'essere che ne governa l'alternanza, governando tutti
cicli: stagionale, vitale, mestruale. Ed ovviamente esso non muta
le stagioni a suo favore nè a suo capriccio, perchè
ha una grande consapevolezza della totalità dell'essere,
cioè dello Spirito, perché che esso stesso è
lo Spirito.
Come abbiamo
visto nel capitolo precedente, secondo la cultura tradizionale tutti
gli esseri condividono la stessa origine e la stessa consapevolezza.
Tramite questa comune origine tutto è correlato, e questo
fa sì che gli esseri siano tutti responsabili gli uni degli
altri. E’ per via di questa comune origine che chi arreca
danno all'ambiente naturale arreca danno a sé stesso. La
cultura tradizionale vuole che chi viola la legge tribale, arrecando
danno all'ambiente naturale, venga severamente punito. Se non se
ne occupano i membri della tribù, se ne occupa il Serpente
Arcobaleno, inghiottendo il colpevole o causando tremende alluvioni.
Ma potrebbe anche mutare il ciclo delle stagioni. Le leggende che
riguardano il Serpente Arcobaleno sono molto interessanti. Fra quelle
rimaste scevre dall'influenza del cristianesimo vi sono i miti dell'Arnhem
Land e del Western Australia.
In Arnhem Land
si narra che fu la Grande Madre Serpente Arcobaleno a depositare
in terra gli Antenati Creatori che custodiva nel suo grembo. Come
il Serpente Arcobaleno, questi antichi esseri avevano una grande
consapevolezza e grandi poteri magici, tanto che potevano assumere
qualunque forma desiderassero. Ma la Grande Madre Serpente Arcobaleno
era insoddisfatta delle sue creature, e causò una tremenda
alluvione, al culmine della quale li inghiottì tutti nuovamente,
per poi ridepositarli in terra nelle forme che conosciamo oggi.
Dopodiché fece crescere due uova nel suo corpo, dalle quale
nacquero un Serpente Arcobaleno maschio ed una femmina. Il primo
andò in giro con la madre per forgiare il territorio ed insegnare,
mentre la seconda preferiva occuparsi della sua dimora e dar vita
a tanti bambini.
Gli
Antenati erano mezzo uomo e mezzo animale?
Le
leggende dell'Arnhem Land narrano che gli Antenati Crearotori, depositati
in terra dal Serpente Arcobaleno, erano metà uomo e metà
animale, o pianta, o altro. E qui non si allude ad esseri mitologici
fantastici e mostruosi, ma all'appartenenza totemica: l'essere metà
qualcos'altro indicava che incorporavano il principio vitale di
un'altra specie vivente. In sostanza, ogni individuo ha una stretta
corrispondenza con un altra specie vivente, tanto che ne conserva
anche certi tratti caratteriali, e di questa è il custode.
E così,
nel Tempo del Sogno c'era solo gente sulla terra, gente che poteva
assumere qualunque forma desiderasse. Ciò che cambiava nel
mutare forma degli Antenati era comunque soltanto l'aspetto esteriore:
anche se assumevano un'altra forma la loro consapevolezza non mutava.
Non a caso nelle storie tradizionali si ritrovano spesso animali
che si comportano come umani.
Il Serpente
Arcobaleno e l’uomo moderno
In Australia
ci sono molti Serpenti Arcobaleno, e sono maschi, femmine, oppure
entrambi. Esistono anche uova di Serpente Arcobaleno. La sua voce
è il tuono, la sua lingua fiammeggiante il fulmine, il suo
respiro forma le nubi. Quando è contento dona le piogge che
permettono a tutti esseri di dissetarsi ed alla terra di rianimarsi
dopo la stagione secca, permettendo la sopravvivenza. Ma se qualcuno
lo disturba alterando la creazione o facendo rumore accanto al luogo
dove riposa, si arrabbia moltissimo e sbuca all’improvviso
per inghiottire che l’ha disturbato. Se c’è molta
gente da punire invece scatena tremende alluvioni.
Durante la vigilia
di Natale del 1974 un tremendo ciclone, Tracy, rase a terra la città
di Darwin. Fra gli Aborigeni si mormora che fu il Serpente Arcobaleno
a causare un simile disastro: si era arrabbiato perché i
bianchi stavano rovinando la sua terra. E' per questo che ha causato
danno proprio alla vigilia di Natale, che è una festività
dei bianchi.
Il danno arrecato
dalla sua ira fu tale che decise di non arrabbiarsi più tanto,
almeno per un po’. Ora si è ritirato nella sua dimora
e si occupa soltanto delle faccende della sua gente, gli Aborigeni,
lasciando i bianchi al loro destino. E’ questa una sorte ben
peggiore di una tremenda alluvione: significa imparare seguendo
la via più lunga e dura, senza ricevere aiuto, né
consiglio, né conforto. L'uomo bianco al momento non se ne
preoccupa, ma quando la Terra di Arnhem si sarà completamente
inaridita a causa delle ferite che le infligge ogni giorno la vita
sarà molto dura, e non ci sarà alcun Serpente Arcobaleno
ad alleviare lo sconforto. Non è un'ipotesi tanto remota,
perchè la siccità già avanza.
L'alterare
l'armonia naturale suscita l'ira del Serpente Arcobaleno.
La ricchezza
dell'Arnhem Land è costituita principalmente del Kakadu National
Park. Il Kakadu è una riserva naturale di duemila chilometri
quadrati, che possiede una grande varietà di piante e di
animali: oltre 1000 diverse essenze, 50 specie di mammiferi, 75
tipi di rettili, 1500 forme differenti di farfalle e 280 varietà
di uccelli animano questo luogo di sogno. Ed è anche uno
straordinario museo archeologico, in cui le tracce della presenza
umana rimandano alla notte dei tempi. Sono cinquemila i siti all'interno
del Parco in cui è possibile ritrovare, nelle testimonianze
rupestri aborigene a carattere rituale, i segni della stratificazione
tracce umane nel tempo. Accanto ai dipinti di animali estinti si
trovano infatti raffigurati i primi europei, ritratti con i loro
fucili.
Il Kakadu è
territorio aborigeno. E’ stato loro restituito in seguito
ad un Land Claim. Essendo territorio aborigeno, è sotto la
responsabilità e gestione degli Aborigeni locali ed è
area di conservazione di flora e fauna. La legge australiana prevede
che le aree di conservazione non possano essere alterate. Ma all’interno
del Kakadu c’è un tesoro, l'uranio, che viene attualmente
estratto e lavorato dalla compagnia E.R.A. (Energy Resources of
Australia) nella miniera Ranger.
Il territorio
su cui sorge la miniera Ranger appartiene tradizionalmente alla
tribù Mirrar, ma non può essere loro restituito perché
vi sono interessi economici prevalenti. In sostanza, il territorio
su cui sorge la miniera è territorio aborigeno, ma non lo
è legalmente. Non essendo considerato legalmente territorio
aborigeno non è nemmeno area protetta. E dunque, secondo
la legge australiana, non c’è nulla di illegale nell’alterarlo
con le attività della miniera.
Accade però
che l’estrazione e lavorazione dell’uranio, che avviene
in territorio che legalmente non è considerato aborigeno,
avvelena l'Alligator River, il fiume che attraversa il Kakadu.
E di conseguenza
avvelena anche il territorio circostante, cioè avvelena il
Kakadu National Park, che è territorio aborigeno e area di
conservazione. Molti sono i casi di cancro nella zona e frequenti
sono morie di pesci ed uccelli. Ma nonostante l'avvelenamento sia
evidente non risulta, dal momento che, secondo le rare rilevazioni
effettuate, i parametri da rilevamento dell'inquinamento da uranio
rientrano nella legalità. E quindi l'attività della
miniera non viene fermata.
Il Kakadu National
Park è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel
1981. Nel 2000 il Comitato per il Patrimonio dell'Umanità
dell'UNESCO ha dichiarato il Kakadu "Patrimonio dell'Umanità
in pericolo", a causa dell'estrazione di uranio.
Ed ha precisato
che la Ranger Mine ha violato le sue regole ambientali in ben 96
punti. Ma il governo federale considera l'estrazione di uranio "nell'interesse
del paese". E così ha autorizzato la ERA ad aprire un
secondo sito minerario nel Kakadu, a Jabiluka, che è in progetto
fin dal 1982 e sarà probabilmente operante nel 2006. Pare
che l'effetto cumulativo delle miniere Jabiluka, Ranger e della
futura Koongarra, che è ancora in progetto, potrebbe effettivamente
distruggere il valore di patrimonio dell'umanità del Parco.
La tribù
locale dei Mirrar ha vie dei canti e luoghi sacri in tutto il Kakadu,
incluse le aree concesse in sfruttamento minerario dal governo alla
ERA. I Mirrar sostengono che "l'attività mineraria inerente
al permesso della miniera di Jabiluka presenta il pericolo di genocidio
per la tradizione culturale vivente" avendo impatto su "raccolta
di cibo, cerimonie, legge tradizionale, connessione spirituale e
sistema politico sociale".
Inoltre
i custodi tradizionali del parco sono stati ignorati al tempo di
decidere a proposito delle miniere. Il motivo addotto dallo Stato
è che i Mirrar sono stati ampiamente ricompensati per la
perdita del loro territorio, e quindi non hanno più voce
in capitolo. Questo è infatti quanto prevede la normativa
sui Land Claims.
Insomma, non
c'è da stupirsi se il Serpente Arcobaleno si è arrabbiato,
dal momento che l'uomo bianco sta avvelenando la sua terra.
Considerando
che l’inquinamento da uranio richiede 240.000 anni e che è
velenoso per la natura così come per l'uomo, viene da chiedersi
come sia possibile che esistano in tutto il mondo leggi lo rendono
legale. La risposta è semplice: uranio significa denaro.
E gli interessi economici, nel mondo civilizzato, vengono quasi
sempre anteposti al buon senso, perché il denaro è
potere, ed entrambi affascinano tremendamente gli uomini. Questo,
per gli Indigeni, non è né saggio e quantomeno civile.
Secondo la cultura
aborigena infatti chi altera l’equilibrio ambientale disturba
il Serpente Arcobaleno, la forza vitale, causando seri disastri
ambientali.
E' questa una
realtà che l’umanità sta già toccando
con mano: alterazioni climatiche, catastrofi ambientali, malattie
un tempo sconosciute ed epidemie di vasta portata sono i sintomi
della sofferenza della Terra, causata dalle ferite che l’uomo
le infligge in nome di un benessere fittizio, quasi sempre fuori
portata di mano.
Il Kimberley
fu uno degli ultimi territori ad essere colonizzato, ha risentito
meno dell’influenza del Cristianesimo. Essendo pressoché
integre, le leggende locali sono molto interessanti.
Nel Kimberley
il Serpente Arcobaleno è conosciuto come Wunggurr, o Ungud,
cioè “sacro”. E’ il potere creativo femminile
della terra, mentre il potere creativo maschile è noto come
Wallanganda.
Wallanganda
è l’Antenato Creatore che diede vita e forma alla terra
insieme a Wunggurr. In virtù della sua amicizia con il Serpente
Arcobaleno Wallanganda ha i poteri del Serpente Arcobaleno, e si
dice talvolta che siano la stessa cosa.
Wunggurr ha
il potere di creare, distruggere, guarire, solcare la terra per
fare i fiumi, spaccare le rocce per aprire la strada. Ma pur essendo
in un certo senso simile a Wunggurr, Wallanganda è diverso,
cioè è il potere spirituale che anima ogni essere,
mentre Wunggurr è la forza vitale e controlla i ritmi di
tutti i cicli: delle stagioni, del vento, delle maree, del clima,
della riproduzione e mestruale, della crescita e della vita
E
così, in qualità di signore di tutti i cicli, il Serpente
Arcobaleno può alterare tutti i cicli. E se tutti i cicli
vitali e stagionali venissero alterati, per esempio a causa dell’incuria
per la natura, quante possibilità di sopravvivenza avrebbe
questa umanità? La risposta è ben nota ai
medici
tribali, che sono i depositari del sapere del Serpente
Arcobaleno.

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