© Copyright 2006-2010
 
 
 


Il didgeridoo     Come sceglierlo     Come suonarlo

 

Il Didgeridoo

 

Come Suonarlo

 

Per suonare il didgeridoo bisogna innanzitutto imparare a produrre il suono di base.

Si appoggia delicatamente la bocca all’imboccatura dello strumento. Le labbra devono essere unite, ma non tese. Si riempiono poi a fondo i polmoni d’aria e si espira l’aria dai polmoni lentamente, facendo vibrare al contempo le labbra, come a produrre il “brr” che fanno i bambini quando giocano con le macchinine.

Quando il suono di base è quello giusto lo strumento suona vibrando completamente e trasmettendo la vibrazione al corpo del musicista.

Probabilmente i suoni ottenuti inizialmente sono buffi, ed assomigliano per esempio al suono di una tromba. Ed allora significa che le labbra sono troppo tese o si sta soffiando con troppa forza o si sta spingendo troppo sull'imboccatura. Occorrono delicatezza e pazienza.

Una volta ottenuto il suono di base sarà possibile variarne la tonalità, variando il volume d’aria all’interno della bocca. Per far ciò si possono contrarre i muscoli delle guance, oppure si può alzare la lingua contro il palato, per poi riabbassarla.

Le tecniche principali che si utilizzano per variare il suono di base, quello che si ottiene soffiando delicatamente nel didgeridoo facendo vibrare le labbra, sono: pronunciare o mormorare parole o sillabe mentre si suona e manipolare la lingua o la posizione delle labbra.

Una volta padroneggiato il suono di base è tempo di provare il respiro circolare.

Il respiro circolare serve a mantenere il suono costante. Per praticare la respirazione circolare si riempiono bene e a fondo i polmoni d’aria. Quando si vuole inspirare si sposta la lingua all’indietro, con la punta contro al palato. Questo crea una parete divisoria fra l’aria che è in bocca, che viene espirata lentamente contraendo le guance e spingendola con la lingua in avanti, e l’aria che viene inspirata velocemente dal naso per mantenere pieni i polmoni. Il tutto avviene ovviamente mentre si fanno vibrare le labbra per mantenere il suono di base.

Ricapitolando:

1) Riempite i polmoni d'aria ed incominciate ad espirare facendo vibrare le labbra.

2) Spostate la lingua contro al palato creando una parete divisoria fra l'aria in bocca e quella che inspirate velocemente dal naso.

3) Mentre inspirate dal naso spingete fuori l'aria che è in bocca contraendo le guance, ed ovviamente facendo sempre vibrare le labbra.

4 ) Continuate sempre a soffiare facendo vibrare le labbra e ripetete la respirazione circolare quando sarà necessario.

Quando il respiro circolare diverrà spontaneo sarà facile imparare a tenere la bocca piena d’aria ma le guance indentro, ed utilizzare la muscolatura addominale, quella al di sotto del diaframma, per aiutare il respiro circolare.

Benché sembri difficile all’inizio coordinare tutti questi movimenti, con un poco di pratica diverranno spontanei, ed allora ci si potrà concentrare su ciò che si sta suonando e sul ritmo.

L'ipertono

Oltre al tono di base è possibile ottenere l'ipertono, che è il suono che si ode allo stesso tempo del tono di base. Il gong tibetano, la lira e l'arpa sono strumenti ricchi di ipertoni. Nel didgeridoo l'ipertono suona come "dooing dooing dooing" e si ottiene stringendo le labbra ed aumentando la pressione del fiato. Stringendo le labbra otterrete un suono più ricco di armonici ed ipertoni.

Se stringete leggermente le labbra la pressione del fiato aumenta ed alzate il timbro del tono. Ovviamente il tutto va fatto senza interrompere il suono di base.

Una volta ottenuta queste modulazioni si potrà modulare ulteriormente il suono manipolando le guance, ovvero tendendole o allentandole come se ci si stesse sciacquando la bocca con dell'acqua.

Altre variazioni

Le variazioni possono essere ottenute parlando, cantando, oppure producendo suoni vocali mentre si suona.

Per esempio, per riprodurre la voce di un animale basta vocalizzarla mentre si suona. Per esempio l’ululato del dingo suona: “Ooooo, Ooooo, Oo, Ooooo”; il cane che abbaia: “woof, woof, woof, Oooo”; il Kookaburra : “kkok kook kook ka ka ka ka ka ka ka ka”; il nighthawk (sorta di gufo): ook, kook kook kook”.

Ma è anche possibile modulare il tono senza emettere suoni vocali. In questo caso si atteggiano le labbra come se si stessero emettendo suoni vocali, ma senza emetterli.
Il suono viene modulato dalla posizione delle labbra, e lo si potrà udire come se fosse stato pronunciato. Mentre mantenete il tono di base provate per esempio a modulare la posizione delle labbra come a pronunciare la parola "didgeridoo", ma senza emettere alcun suono. Il suono ne uscirà modificato. Lo stesso esercizio si può fare con le vocali a, e , i, o u.

A questo punto scoprirete che la respirazione circolare serve anche a dare il ritmo. Per esempio, iniziate la respirazione circolare e pronunciate nel contempo "didgeri - didgeri - didgeri". Poi respirate. Di nuovo: "didgeri - didgeri - didgeri (respiro) didgeri (respiro) didgeri (respiro). E così via.

Seminari

E' senz'altro utile imparare a suonare il didgeridoo da persone più esperte. Ma sarebbe meglio che prima di accedere ad un seminario sapeste già utilizzare il respiro circolare, in modo da trarre il meglio dall'insegnamento.

La tecnica del respiro circolare è molto semplice, basta una semplice spiegazione per impararla, poi occorre tanta pratica, ed un seminario non sostituisce la vostra pratica.

La varietà di suoni e ritmi riproducibili con il didgeridoo è molto ampia e la si può imparare ascoltandola anche nelle registrazioni di vari musicisti o nei metodi didattici su C.D o video. Ne troverete alcuni nel nostro reparto CD Video DVD. Se siete principianti, Vi raccomandiamo il DVD di David Hudson "Making and playing the didgeridoo" che mostra bene come si impostano le labbra per affettuare il respiro circolare, mentre il CD di Ashley Dargan insegna suoni e ritmi.

Se invece siete già piuttosto esperti nel suonarlo e desiderereste conoscere il didgeridoo in modo strettamente tradizionale, potreste frequentare un seminario con Djalu Gurruwiwi. Informazioni nella pagina Links.

Nota: altri elementi informativi sul didgeridoo sono nella pagina dedicata al Didgeridoo e in Documenti.